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12 agosto 2009
Operatori di ONG in Cecenia? Militanti criminali che non valgono un soldo.
Dedicato agli iper-garantisti della presunzione d'innocenza a tutti i costi.
Dopo avere udito l'inudibile dal presidente ceceno Ramzan Kadyrov sull'assasinio della Natalja Estemirova che l'ha definita una "donna senza senso dell'onore e del pudore, che diceva cose stupide e di cui nessuno aveva bisogno", oggi tocca a suo cugino, Adam Dhelimkhanov. Sia detto che questo gentiluomo, oltre ad essere il cugino del suddetto, era anche un parlamentare della Duma nelle file di Russia Unita, il partito di Putin, è ricercato dalla polizia del Dubai perché considerato il mandante dell'assasinio di Sulim Yamadayev (fratello dell'unico oppositore politico dei Kadyrov che rimasero in Cecenia, fino a quando non vennero assassinati entrambi), ma è anche il personaggio che Usmar Israilov (ne abbiamo parlato: link, link), in una dichiarazione ufficiale alla Corte Europea per i Diritti Umani, indicò essere uno degli aguzzini nella camera della tortura personale del presidente ceceno. Poco dopo Israilov venne fatto fuori pure lui. Insomma, veramente tutte brave persone, il cui filo comune è quello di essere i beniamini del Cremlino essendo stati nominati da questo ed avendone sempre obbedientemente eseguito gli ordini.
Ma su che cosa ci illumina Delimkhanov? Era il 11 luglio 2009, pochi giorni prima che venisse assassinata la Estemirova. Credo che valga la pena riportare questa intervista alla tv cecena che, oltre al dimostrare la mentalità criminale di questi personaggi, mette in evidenza il livello di totale impunità con cui gli uomini legati a Mosca possono andare in giro ad ammazzare gli operatori di ONG, fino al punto da poterlo ammettere candidamente pure davanti alle telecamere.
Ringrazio Matteo Mazzoni per la traduzione.
"Ci sono persone che si definiscono attivisti per i diritti umani, che
aiutano questi demoni-criminali-terroristi, lavorano per loro e portano
avanti le loro azioni, la loro politica... Questi fanno diversi
discorsi... Ma io conosco l'umore della polizia, della società, io so
di cosa parlano i comuni cittadini... Questi dicono che le
dichiarazioni di questa gente... E dello stesso Aushev e di altri, in
generale... Ciò che fanno e dicono, i loro crimini non sono minori di
quelli dei terroristi che stanno nei boschi. Queste persone (gli
attivisti per i diritti umani - nota del traduttore dal ceceno)
confondono la gente, la ingannano. Ma non ingannerano la gente. Questo
non gli riuscirà. La verità e la giustizia vinceranno sempre. Qui ci
sono i nostri combattenti, i nostri comandanti, i nostri ragazzi mi
chiedono: cosa vogliono queste persone (gli attivisti per i diritti
umani - nota del traduttore dal ceceno)? Io rispondo che per
noi questa gente non vale un soldo. Se Dio vuole, chiameremo a
rispondere tutti quelli che aiutano il male. Ognuno di loro, che sia
ceceno, inguscio o quant'altro, deve sapere che gli toccherà rispondere
delle proprie parole..."
| inviato da CeceniaSOS il 12/8/2009 alle 9:4 | |
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