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L'appello di Adriano Sofri In ricordo di Antonio Russo Tesi di Laurea/Master e rapporti di ONG sulla Cecenia (.pdf/.doc su richiesta): "La dimensione internazionale del conflitto separatista tra Russia e Cecenia nel contesto post-sovietico" Analisi del ruolo del petrolio nel Dagestan post-sovietico La guerra asimmetrica nel contesto dei nuovi conflitti. Caso studio: Le guerre in Cecenia "The current Russian nuclear policy" "Cecenia: una guerra senza fine tra il neoautoritarismo post-sovietico in Russia e lo scontro geopolitico nel Caucaso" "Organizzazioni non governative e tutela dei diritti umani: l'esempio di Memorial in Cecenia" APM: "Genocidio strisciante in Cecenia" Firma l'appello per un'amministrazione provvisoria delle Nazioni Unite in Cecenia! (Il piano di pace dell'ex governo di Maskhadov, chiede il disarmo dei guerriglieri ceceni, il ritiro delle truppe russe ed una amministrazione provvisoria della Cecenia sotto l'egida dell'ONU, come è avvenuto per il Kossovo e Timor Est, e che possa finalmente condurla alla pace, all'ordine, alla democrazia, la libertà e infine all'indipendenza o almeno ad un'ampia autonomia. Per maggiori informazioni clicca qui.) Popoli oppressi: unitevi! Appello per l'Iran libero e democratico Montagnard Foundation Free Tibet
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19 febbraio 2010
Versioni ufficiali e verità
Altri attentati, altri morti in Inguscezia: link. E la Euronews, come quasi (link) tutti i giornalisti cosiddetti "professionisti" bevono acriticamente le versioni ufficiali dei regimi criminali di quei luoghi e chiamano il massacro di inermi contadini una "campagna contro le forze ribelli musulmani" e contro "insorti". Tutt'altra versione dei fatti viene riferita dalle ONG per i diritti umani (link, link, link) e dalla Novaya Gazeta di cui Matteo Mazzoni ha curato la traduzione sul suo blog: link. E le vere ragioni per cui la Russia di questi tempi cerca di fare espungere la parte sulle incarcerazioni inumane ed illegali praticate a casa sua nel rapporto delle Nazioni Unite (link, link, link) non è tanto per nasconderlo ai propri cittadini, ma specialmente per continuare a campare sulla incompetenza dei giornalisti occidentali (italiani in primis) che non hanno voglia di informarsi e preferiscono ripetere comodamente come pappagalli le versioni ufficiali. Intanto Mosca sta costruendo una base militare in Abkhazia: link. Tanto per ricordarci a chi appartiene che cosa.......