Qualche dato sulla situazione in Cecenia | CeceniaSOS | Il Cannocchiale blog
.
Annunci online

CeceniaSOS [ Un blog sul conflitto in Cecenia. Un osservatorio sulla Russia, il Caucaso e i dintorni. ]
 


 

Prima del crollo dell'URSS

Il primo conflitto russo-ceceno:
la guerra di Eltsin


Il secondo conflitto russo-ceceno:
la guerra di Putin


Alcune cose da sapere

La situazione in pillole

I cinque miti sulla Cecenia:
IIIIIIIV - V

Referendum, elezioni ed amnistie in Cecenia

Al-Qaeda e il terrorismo ceceno: mito e realtà

Immagini dall'inferno ceceno

Sezioni d'informazione in italiano
   
Partito Radicale Transnazionale
   Forum radicale sulla Cecenia
   PeaceReporter
   Peacelink
   Warnews

Un genocidio nel cuore d'Europa

L'appello di Adriano Sofri

In ricordo di Antonio Russo

Tesi di Laurea/Master e rapporti di ONG sulla Cecenia (.pdf/.doc su richiesta):

"La dimensione internazionale del conflitto separatista tra Russia e Cecenia nel contesto
post-sovietico"


Analisi del ruolo del petrolio nel Dagestan post-sovietico

La guerra asimmetrica nel contesto dei nuovi conflitti.
Caso studio: Le guerre in Cecenia

"The current Russian nuclear policy"

"Cecenia: una guerra senza fine tra il neoautoritarismo post-sovietico in Russia e lo scontro geopolitico nel Caucaso"

"Organizzazioni non governative e tutela dei diritti umani: l'esempio di Memorial in Cecenia"


APM: "Genocidio strisciante in Cecenia"


Firma l'appello per un'amministrazione provvisoria delle Nazioni Unite in Cecenia!

(Il piano di pace dell'ex governo di Maskhadov, chiede il disarmo dei guerriglieri ceceni, il ritiro delle truppe russe ed una amministrazione provvisoria della Cecenia sotto l'egida dell'ONU, come è avvenuto per il Kossovo e Timor Est, e che possa finalmente condurla alla pace, all'ordine, alla democrazia, la libertà e infine all'indipendenza o almeno ad un'ampia autonomia. Per maggiori informazioni clicca qui.)

Popoli oppressi: unitevi!

  Italian Blogs for Darfur

Appello per l'Iran libero e democratico

    

Montagnard Foundation
  

           Free Tibet


 

 

 

 

 

   
         Free Cuba





    Free East Turkistan




Human Rights in North Korea

          

   Unrepresented Nations
and Peoples Organization

          


31 agosto 2003


Qualche dato sulla situazione in Cecenia

Gli ultimi due conflitti in Cecenia hanno causato la morte di 150.000-200.000 civili. Si tratta del 15-20% della popolazione. Per tale ragione c'è chi ritiene che abbia senso parlare di "genocidio".

Circa 25.000 soldati russi sono caduti in battaglia. In termini di perdite, la guerra in Cecenia può essere pertanto paragonata al conflitto russo-afghano.

Per condurre una "lotta al terrorismo" si è raso al suolo ogni casa della capitale cecena di Grozny. Paragona le
foto satellitari di Grozny prima e dopo la guerra.

Le ONG per i diritti umani stimano che almeno 3.000 civili sono "spariti" nel nulla. In genere ciò significa che sono stati catturati, torturati, uccisi e sepolti nelle ormai innumerevoli fosse comuni presenti in Cecenia.

La Cecenia è infestata dagli squadroni della morte, ovvero squadre di militari
russi, oppure delle milizie cecene fedeli al governo pro-russo, generalmente incappucciati per non farsi riconoscere, che terrorizzano la popolazione civile. Sequestri e "sparizioni" sono all'ordine del giorno.



Squadre speciali mascherate di ritorno dalla Cecenia in Inguscezia - Dicembre 1999 - HRW. 


Decine di migliaia di guerriglieri sono stati detenuti in campi o "punti di filtraggio". Non sono altro che i nuovi gulag russi, in cui le torura e l'esecuzione è praticata tutti i giorni. L'unica speranza dei parenti di ritrovare vivi i prigionieri consiste nel pagare pesanti riscatti.

I profughi sono circa 70.000 in Iguscezia, 5.000 in Georgia e circa altri 20.000 distribuiti nel mondo. Dato che, contro ogni evidenza, il governo russo vorrebbe dimostrare che la situazione si sta normalizzando, specialmente i rifugiati in Inguscezia rischiano di essere deportati forzatamente in Cecenia dove gli aspetta una situazione di guerra e violenza.



Campo - tendopoli di profughi Ceceni in Inguscezia


Anche gli ospedali e quasi tutte le strutture sanitarie sono state bombardate e distrutte. Pochi sono gli ospedali funzionanti ed in genere lavorano in condizioni disperate. Attualmente in Cecenia è esplosa una epidemia di tubercolosi.

Scuole e università funzionano solo parzialmente ed una generazione di giovani illeterati che non hanno visto altro che violenza e guerra stanno cadendo sempre più nelle mani del fondamentalismo e terrorismo islamico. In particolare giovanissime donne cecene a cui è stata sterminata la famiglia e distrutta la casa non hanno più nulla da perdere e tramano vendetta con attentati suicidi.

La Cecenia è stata chiusa a tutti gli osservatori internazionali ed a qualsiasi ONG per i diritti umani. A nessun giornalista è permesso di visitare i luoghi del conflitto. Questa strategia di censura è stata molto efficace nel nascondere i gravissimi abusi e nel silenziare l’indignazione dell’oppinione pubblica non solo russa ma anche occidentale. In particolare la stampa occidentale parla del conflitto ceceno solo quando si verificano attentati suicidi e si rifà quasi esclusivamente alle informazioni delle agenzie di stampa russe.

Per quanto riguarda i mezzi d’informazione nazionali Putin è riuscito sostanzialmente ad abolire la libertà di stampa. I grandi Network sono ormai tutti in mano al governo e la critica alla politica del presidente si risolve frequentemente in minacce e rischio di licenziamento o chiusura. In Russia il giornalista libero rischia la vita: negli ultimi dieci anni circa 150 giornalisti sono morti per “cause innaturali”. L’uccisione o il rapimento di giornalisti, politici e collaboratori di organizzazioni umanitarie che hanno criticato il modo di condurre la guerra in cecenia è assai frequente.

Eppure l’informazione, in un modo o nell’altro, filtra e le ONG per i diritti umani come Amnesty International, Human Rights Watch, Memorial, ecc. continuano a produrre documenti che evidenziano come gravissime violazioni dei diritti umani sono in corso in tutta la piccola repubblica Caucasica e che non sono un accidente ma rappresentano la strategia con cui il Cremlino spera di sottomettere il separatismo ceceno.



La popolazione cecena ha perso tutto: Grozny fu rasa al suolo nel 2000.


I capi di stato occidentali tendono a sfruttare questo silenzio stampa per condurre la tipica Realpolitik e in certi casi collaborano attivamente alla politca del Cremlino in Cecenia. Unanimi hanno applaudito a lungo, prima di essere costretti a cambiare stretgia, al presunto (ed inesistente) “processo di pace” in Cecenia di Putin. L’occidente continua a considerare Putin un riformatore democratico. La verità è che anche all’interno della Russia ha imposto leggi ed adottato misure sempre più restrittive delle libertà civili, mentre le mafie e le organizzazioni criminali continuano a dilagare apparentemente indisturbate.

Dopo l’undici settembre ora Putin gode da parte dell’occidnte di un appoggio ancora più incondizionato perché è riuscito a convincere la comunità internazionale che la guerra in Cecenia si lascia giustificare come una guerra al terrorismo. Gli abusi e le violazioni dei diritti umani contro civili inermi sono accettabili in quanto parte integrante della lotta globale al terrorismo islamico di Al Qaeda.

Così, la Russia di oggi, anche grazie all’appoggio di USA ed Europa, sta cadendo indietro a forme autoritarie di stampo stalinista o fascista e xenofobo. L’odio razzista e il desiderio del ritorno ad un regime violento che ristabilisca “l’ordine” ed una situazione economica disastarta cresce di giorno in giorno. Il pericolo che la Russia, anche a causa delle ripercussioni del conflitto ceceno, possa ritornare ad essere una dittatura con migliaia di bombe atomiche a disposizione, non è più fantapolitica ma rischia di diventare una realtà concreta.

Per saperne di più consiglio di leggere la storia del conflitto russo-ceceno nella rubrica di questo stesso blog.
                                                                                                                                                        




permalink | inviato da il 31/8/2003 alle 19:45 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (7) | Versione per la stampa
sfoglia     luglio        settembre
 
rubriche
Diario

cose
Ultime cose

Il mio profilo
da vedere
Comitato per la Pace nel Caucaso
Russia sconosciuta
Osservatorio sul Caucaso
Caucasian Knot
Studisenzafrontiere
Progettohumus
Mondoincammino
Forum radicale sulla Cecenia
Kavkaz Center
Paolo Guzzanti
Interfax
Ria-Novosti
Itar Tass
Travel-Georgia
Georgien
Kaukasus
Etudes sans frontières - Tchétchénie
Caucasus-pictures
Progetto Kavkas
Politkovskaja: il blog
Ania
Serghei24
La Vita Leggera
Siberiano
Siberian Light
Registan
Viaggio all'inferno
Glucksmann file
Russiablog
Russia-Italia
Samovar
Russianitaly
Ragoburgo
Ragoburgo.it
Poganka
Il Cordigliere
Jimmomo
Le Guerre Civili
Nessuno tocchi Caino
Associazioneaglietta
Sannita
Il Salotto
Panther
Stanza di Montag
Itablogsforfreedom
Musica russa
Viaggio in Russia
Le Ragazze russe
Germanynews
Bhtimes
1972
cerca
me l'avete letto 1102563 volte

Feed RSS di questo blog Rss 2.0
Feed ATOM di questo blog Atom