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30 maggio 2005


I cinque miti sulla Cecenia -parte terza

Terza puntata del ciclo sui "miti della Cecenia" curata dalla Società per l'amicizia russo-cecena. - Traduzione di Chiara Zambrini.


3. Durante la seconda guerra mondiale i ceceni collaborarono in massa con l'occupazione nazista, ed è per questo che furono deportati.

Solo un piccolo lembo di territorio dell'Inguscezia in realtà fu occupato dai soldati tedeschi; la Cecenia, in generale, non subì l'occupazione. Quindi la "collaborazione di massa" dei ceceni con gli occupanti tedeschi non poteva esserci, anche perché gli occupanti, in realtà, lì non arrivarono mai. Di conseguenza, non ci fu nessuna collaborazione, nessun segno di fedeltà offerto dai ceceni a Hitler. Invece iniziò la lotta armata dei ceceni contro il dominio imperiale staliniano, in risposta alla quale si diede inizio al genocidio, in forma di deportazione. La rivolta dei ceceni non ebbe alcun collegamento con l'espansione della Germania nazista: cominciò già nell'inverno del 1940, quando Hitler e Stalin erano amici ed alleati. La rivolta sorse a causa di quelle leggi scaturite dalla politica coloniale staliniana nel Caucaso, leggi che continuarono ed aggravarono la tradizione zarista.

Questo è l'antefatto. Durante la guerra civile in Russia la popolazione della Cecenia e Inguscezia sostenne in maggioranza la rivoluzione. L'armata rossa cecena diede attivamente battaglia ai bianchi: avanzando su Mosca, il generale Denikin fu costretto a lasciare in Cecenia- Inguscezia tre delle sue truppe. Dopo la vittoria dei rossi la Cecenia entrò a fare parte della "Repubblica degli abitanti delle montagne", e acquisì poi una sostanziale autonomia. La prima metà degli anni Venti, quando a capo della Cecenia c'erano i rappresentanti dell'intelligencija nazionale di sinistra, sostenuti dal popolo, fu il periodo più tranquillo e favorevole nella storia cecena. Però, per le misure di consolidamento in URSS, la situazione del regime burocratico iniziò a mutare. Nel 1925 la guida della Cecenia fu sostituita da persone palesemente protette da Mosca; iniziarono un'operazione di vasta scala dell'NKVD (Commissariato del Popolo per gli Affari Interni*) contro elementi potenzialmente sovversivi. La collettivizzazione forzata provocò in Cecenia le rivolte del 1929- 1932, che furono soffocate con atroci repressioni (solo nel 1932 morirono trentacinque mila persone). Poi seguì il terrore della seconda metà degli anni Trenta…

Ma tra i ceceni erano ancora vive le tradizioni della lotta di liberazione, e la sommossa popolare prese la forma di una rivolta di massa. Gli insorti allora diedero battaglia non più per motivi religiosi, per slogan musulmani, come in passato: l'ideologia del movimento, che i rappresentanti dell'intelligencija capeggiarono, si era formata già nel periodo sovietico (con lo scrittore Israilov, il giurista Šeripov, fratello del leader dei bolscevichi ceceni giustiziato…) e divenne una lotta contro "l'imperialismo rosso" per la liberazione nazionale. I ribelli rovesciarono per intero i governatori staliniani delle regioni montane e proclamarono la creazione del "governo provvisorio popolar- rivoluzionario della Cecenia e Inguscezia". Le azioni militari continuarono per circa tre anni, ma nello stesso tempo i distaccamenti degli insorti non ottennero nessun sostegno da parte degli hitleriani. Il partito speciale, che dirigeva il movimento dei fratelli caucasici, respinse chiaramente la possibilità di un accordo con i nazisti. Solo nel 1942, dopo i massicci bombardamenti aerei, le truppe dell'NKVD riuscirono a superare la resistenza dei ceceni. Nel 1944 furono sgombrati dalle loro terre, ancora una volta additati come popolo disobbediente. Nel corso di questo sgombero morirono più di centotrenta mila persone, delle quali più di settantadue mila erano ceceni e dell'Inguscezia.

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 * Uno dei tanti dipartimenti governativi sovietici che fungevano da polizia segreta e che, in una generale risistemazione diventerà assieme al KGB (oggi FSB) quello che ora è l'MVD, le forze del ministero degli interni [M.M.]



permalink | inviato da il 30/5/2005 alle 16:35 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
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