I cinque miti sulla Cecenia - parte quarta | CeceniaSOS | Il Cannocchiale blog
.
Annunci online

CeceniaSOS [ Un blog sul conflitto in Cecenia. Un osservatorio sulla Russia, il Caucaso e i dintorni. ]
 


 

Prima del crollo dell'URSS

Il primo conflitto russo-ceceno:
la guerra di Eltsin


Il secondo conflitto russo-ceceno:
la guerra di Putin


Alcune cose da sapere

La situazione in pillole

I cinque miti sulla Cecenia:
IIIIIIIV - V

Referendum, elezioni ed amnistie in Cecenia

Al-Qaeda e il terrorismo ceceno: mito e realtà

Immagini dall'inferno ceceno

Sezioni d'informazione in italiano
   
Partito Radicale Transnazionale
   Forum radicale sulla Cecenia
   PeaceReporter
   Peacelink
   Warnews

Un genocidio nel cuore d'Europa

L'appello di Adriano Sofri

In ricordo di Antonio Russo

Tesi di Laurea/Master e rapporti di ONG sulla Cecenia (.pdf/.doc su richiesta):

"La dimensione internazionale del conflitto separatista tra Russia e Cecenia nel contesto
post-sovietico"


Analisi del ruolo del petrolio nel Dagestan post-sovietico

La guerra asimmetrica nel contesto dei nuovi conflitti.
Caso studio: Le guerre in Cecenia

"The current Russian nuclear policy"

"Cecenia: una guerra senza fine tra il neoautoritarismo post-sovietico in Russia e lo scontro geopolitico nel Caucaso"

"Organizzazioni non governative e tutela dei diritti umani: l'esempio di Memorial in Cecenia"


APM: "Genocidio strisciante in Cecenia"


Firma l'appello per un'amministrazione provvisoria delle Nazioni Unite in Cecenia!

(Il piano di pace dell'ex governo di Maskhadov, chiede il disarmo dei guerriglieri ceceni, il ritiro delle truppe russe ed una amministrazione provvisoria della Cecenia sotto l'egida dell'ONU, come è avvenuto per il Kossovo e Timor Est, e che possa finalmente condurla alla pace, all'ordine, alla democrazia, la libertà e infine all'indipendenza o almeno ad un'ampia autonomia. Per maggiori informazioni clicca qui.)

Popoli oppressi: unitevi!

  Italian Blogs for Darfur

Appello per l'Iran libero e democratico

    

Montagnard Foundation
  

           Free Tibet


 

 

 

 

 

   
         Free Cuba





    Free East Turkistan




Human Rights in North Korea

          

   Unrepresented Nations
and Peoples Organization

          


7 giugno 2005


I cinque miti sulla Cecenia - parte quarta

Quarta puntata del ciclo dei "miti sulla Cecenia" curata dalla Società per l'amicizia russo-cecena. - Traduzione di Chiara Zambrini.


4. L'attuale operazione dei soldati russi in Cecenia è la risposta all'invasione dei ceceni in Daghestan e alle esplosioni organizzate nelle case russe.

Secondo la testimonianza di S. Stepašin, a capo del governo russo prima di Putin, l'addestramento della campagna militare contro la Cecenia iniziò prima dei fatti del Daghestan, già nella primavera del 1999. Il raid di Basaev fu usato solo come pretesto per lo scatenamento della guerra. Anche se si lascia da parte la molto verosimile versione del "conflitto contrattuale" e dell'operazione preliminare fra Basaev e l'amministrazione di Eltsin, ecco che la tesi sulla "risposta adeguata della Russia all'aggressione" appare ugualmente più che dubbiosa. Quando i distaccamenti russi combatterono in Abkhazia per la sua separazione dalla Georgia (contemporaneamente allo stesso Basaev), a nessuno venne in mente che, in qualità di "risposta adeguata" la Georgia avrebbe dovuto dichiarare guerra al Cremlino e mandare la sua aviazione a bombardare Mosca. Esattamente come la partecipazione dei mercenari russi alle azioni di guerra in Bosnia e Kosovo dalla parte di Miloševic non portò alle zaciski nel territorio russo da parte delle formazioni albanesi o bosniache.

Per quel che riguarda le case esplose, non c'è nessun indizio e testimonianza che diano conferma delle responsabilità di questi attentati terroristici alle strutture cecene. Al contrario, ci sono validi motivi per pensare che alle esplosioni abbiano partecipato le stesse truppe speciali russe. Così, nell'autunno dello scorso anno [1999] a Rjazan fu trovato dagli abitanti del luogo e dalla polizia dell'esplosivo nello scantinato di uno degli abitanti della casa. Immediatamente
l'FSB si ritrovò immischiato nell'affare, e dichiarò che in realtà stava conducendo delle esercitazioni e che l'esplosivo non era altro che sacchi di zucchero (sacchi che, naturalmente, sono stati momentaneamente confiscati). Intanto la perizia direttiva, organizzata a Rjazan subito dopo il ritrovamento dei sacchi, ha dimostrato che in essi c'era certamente della miscela esplosiva con un detonatore militare. Perché le truppe speciali hanno mentito? Non è forse perché è andato in fumo il loro ordinario "provvedimento attivo",che doveva dimostrare, ancora una volta, la "ferocia cecena"?

Vai al mito precedente



permalink | inviato da il 7/6/2005 alle 18:54 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (2) | Versione per la stampa
sfoglia     maggio        luglio
 
rubriche
Diario

cose
Ultime cose

Il mio profilo
da vedere
Comitato per la Pace nel Caucaso
Russia sconosciuta
Osservatorio sul Caucaso
Caucasian Knot
Studisenzafrontiere
Progettohumus
Mondoincammino
Forum radicale sulla Cecenia
Kavkaz Center
Paolo Guzzanti
Interfax
Ria-Novosti
Itar Tass
Travel-Georgia
Georgien
Kaukasus
Etudes sans frontières - Tchétchénie
Caucasus-pictures
Progetto Kavkas
Politkovskaja: il blog
Ania
Serghei24
La Vita Leggera
Siberiano
Siberian Light
Registan
Viaggio all'inferno
Glucksmann file
Russiablog
Russia-Italia
Samovar
Russianitaly
Ragoburgo
Ragoburgo.it
Poganka
Il Cordigliere
Jimmomo
Le Guerre Civili
Nessuno tocchi Caino
Associazioneaglietta
Sannita
Il Salotto
Panther
Stanza di Montag
Itablogsforfreedom
Musica russa
Viaggio in Russia
Le Ragazze russe
Germanynews
Bhtimes
1972
cerca
me l'avete letto 1 volte

Feed RSS di questo blog Rss 2.0
Feed ATOM di questo blog Atom