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10 marzo 2010
Dalle violenze nel Caucaso ai figli di Gheddafi
L'8 marzo di cinque anni fa fu ucciso Aslan Maskhadov, e la pace rimane lontana: link. A Mosca un gruppuscolo di Memorial lo ricorda: link.
Grozny è stata ricostruita. Il "terrore paralizzante" pure: link.
Mentre in Cecenia ritorna la tubercolosi (link, link) in Inguscezia vengono arrestate una decina di persone in connessione al caso del Nevsky Express: link, link. Si da ormai per scontato (senza prove) che effettivamente sia stato un attentato, facile quindi trovare i capri espiatori. Nella stessa i giornalisti non hanno vita facile: link. In Daghestan nemmeno: link. E da quelle parti si continua a "sparire": link, link.
Zapping ha raccolto 50.000 firme per chiedere il rispetto dei diritti umani in Cecenia: link.
Molto lungo ma utile per l'accademia e chi vuole approfondire, il russista Matteo Mazzoni traduce la seconda parte sul cosiddetto "Emirato del Caucaso" voluto dalla guerriglia islamica cecena facente capo a Dokku Umarov: link. Per la prima puntata: link.
Il Dipartimento di Stato Usa si "preoccupa" per la situazione nel Caucaso: link. Sarebbe ora di smetterla di avere "preoccupazioni" per i conflitti ed agire... Per incominciare p.es. incominciare a comprendere che le mediazioni ad alto livello non bastano. Utile leggere l'articolo di Elena Murdaca sul come "trasformare i conflitti": link.
Manifesto anti-Putin dell'opposizione russa contro il suo regime "autoritario-cleptocratico, senza ideali, anima e futuro": link, link. Molto condivisibile. Peccato però che non è molto chiaro a quale tipo di (poco probabile) "deposizione" del primo ministro pensino.
Dopo che il figlio di Gheddafi fu arrestato in Svizzera per violenze contro i suoi domestici, la Libia fece arrestare per ritorsione una delle madri stuprandola e rompendole i denti, sequestrò un paio di cittadini svizzeri per "violazione delle leggi sull'immigrazione" e quell'altro grande amicone del nostro presidente del Consiglio, il colonnello Gheddaffi, inneggiò alla Jihad contro lo stato elvetico. Sufficiente per fare levare un po' di critiche da parte dell'occidente? Niente affatto, anzi gli USA si scusano con la Libia: link, link, link. Si sa, c'è troppo petrolio di mezzo.... Ma questo fare da conferenza di Monaco dove ci porterà? Non ci hanno detto che proprio questi metodi da appeasement realpolitico praticato assiduamente negli ultimi anni (con il Berlusca che va a fare visita al suo amico beduino alla sua tenda in desertici scenari) avrebbe fatto avvicinare il regime di Gheddafi all'occidente? Non è la stessa cosa che dissero col regime putinista? Materiale di meditazione: dai dittatori l'appeasement viene interpretato come un amichevole "porgere l'altra mano", oppure come un incoraggiamento nel continuare una politica della forza bruta?
| inviato da CeceniaSOS il 10/3/2010 alle 12:38 | |
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