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Violenze ed ingenuità

Intervista ad Andrej Mironov: "La violenza contro gli innocenti chiama violenza contro altri innocenti. Non sono molto selettivi, ne' una parte ne' l'altra. Questo accresce l'odio, il terrore, in un circolo vizioso. Sicuramente questi attentati saranno sfruttati da chi in Russia ha da sempre attuato la strategia della tensione." link

Il volto di due delle donne kamikaze (una sembra avere un'occhio blu...)? link  Può darsi, ma l'unica giornalista che si pone qualche domanda è la Appelbaum che rimane un po' perplessa per la velocità con cui le autorità raggiunsero a questa conclusione: link.

Il ministro degli esteri russo Sergei Lavrov pensando all'Afghanistan e Pakistan afferma che "è molto probabile che gli attentati siano stati organizzati all'estero": link. Putin sembra ormai un disco rotto che ripete da dieci anni "gli annienteremo e staneremo dalle fogne": link, link. Ma per fortuna, leggendo qui e là, a differenza di alcuni anni fa, questa volta si ha l'impressione che la maggior parte degli analisti è d'accordo che le vittime stanno solo nel metro, non nel governo russo che invece è il diretto responsabile di quello che è successo a causa della sua politca nel Caucaso.

Obama naturalmente si dichiara "unito con la Russia", come è giusto che sia:
link. Ma Obama è un ingenuo se crede che questo, l'accordo sulla riduzione degli arsenali nucleari e un po' del suo charm possano avere rinsaldato veramente le relazioni e l'alleanza con Mosca. Invece, non appena crederanno di poterselo permettere, lo pugnaleranno alla schiena. E' nella loro natura. La Russia, magari assieme alla Cina, alle Nazioni Unite e al regime di Theran (e che evidentemente non capisce che, potendo cadere molto presto per collasso interno, proprio per questo è doppiamente pericoloso e prono a follie sconsiderate, anche queste "in nome di Allah").

Pubblicato il 30/3/2010 alle 10.7 nella rubrica Diario.

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