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Kamikaze (vere o presunte) ed alleati (veri o presunti)

Identificata anche la seconda kamikaze: link. Ma stando ai genitori, la professoressa d'informatica (dallo stesso cognome del marito dell'altra kamikaze), non ha mai manifestato tendenze estremiste e non si sanno dare ragione del come sia possibile che da un giorno all'altro possa avere deciso improvvisamente di sparire senza lasciare detto nulla per andarsi a fare esplodere in un metro. Improvvisa crisi suicida-islamista? Versione fasulla dei genitori che non sanno come nascondere la vergogna? Può darsi. Ma sarebbe bene ricordare anche che i russi (o gli uomini di Kadyrov) hanno più volte fatto "sparire" innocenti colpevoli solo di omonimia con leader della guerriglia, per poi presentarne il cadavere come trofeo nella "lotta al terrorismo". Chi scrive non afferma che sia andata così, ma dato che, al contrario di quello che quasi tutti sembrano dare per scontato, in Russia non esiste polizia che possa fare indagini obiettive e indipendenti essendo costretta ad obbedire alle versioni propinate dal Cremlino, sarebbe utile considerare simile ipotesi altrettanto plausibile quanto quelle ufficiali.

Anche negli ultimi giorni ci sono stati vari attentati in Cecenia, Inguscezia e Daghestan, come d'altronde da almeno un paio d'anni a questa parte. Ma è curioso vedere come, dopo gli attentati al metro, ora la stampa ne scrive come se fosse stato questo ad avere dato il via alla scia di sangue:
link, link, link, link.

Alla faccia di tutti quelli che profetizzavano come la Russia sarebbe diventata il grande partner in materia di lotta al terrorismo, signifcativa è la presa di coscienza di fonti della CIA che si rammaricano che, quando chiedono assistenza in materia di anti-terrorismo, a volte i russi nemmeno gli rispondono: link. Ma Obama sembra non preoccuparsene.
Mentre la Russia instaura alleanze strategiche e vende armi e materiale nucleare alle dittature di tutto il mondo (link, link, link), lui spera di farsi amici i russi e i cinesi (che si illude di tenerli buoni censurando rapporti: link) per imporre le sanzioni all'Iran via Nazioni Unite: link. Ci auguriamo che ci veda giusto e buona fortuna (e che dica la verità senza fare giochini di disinformatja come il suo predecessore per preparare il terreno ad un eventuale attacco all'Iran: link). Quanto a chi scrive tutto questo puzza di presa per i fondelli, come se stessero cercando di farlo fesso. Com'è che Ahmadinejad vola a Beijing, quelli ufficialmente lo minacciano di sanzioni, eppure lui ritorna più sicuro che mai di se e inveisce: link? Come spiegare che si sta guardando nella direzione sbagliata? Il pericolo potrebbe non essere tanto l'Iran in sè ma piuttosto chi vuole usare e manipolare la dittatura teocratica per scatenare qualche conflitto. Ahmadinejad non è nessuno senza la Russia e la Cina. Tutti e tre lo sanno e tutti e tre odiano il mondo libero. Non mi meraviglierei affatto se in realtà, dopo il far finta di fare grandi accordi, siglare patti anti-proliferazione, manifestare di facciata un ritrovato dialogo con gli USA, saltasse fuori che segretamente questi stanno dando al satrapo di Theran una mano nell'organizzare qualche follia. Oppure non staranno facendo buon viso aspettando il momento in cui sferrare qualche colpo mortale su un altro sacchiere che nessuno si aspetta? Alla fine non riusciranno ad andare fino in fondo, ma è proprio quel tipo d'ingenuità (come si fa a diventare presidenti USA con questa ingenuità?...) che porta diritti verso la guerra, e con buona pace dei comitati di Oslo. Fantapolitca? Russofobia? Vorrei che fosse così, ma ahimè sono piuttosto convinto che no....

Pubblicato il 5/4/2010 alle 19.44 nella rubrica Diario.

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