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Manipolazioni del KGB

Sulla propaganda dei servizi segreti gli attentati e la lotta al terrorismo in Russia: link. E' interessante notare infatti che prima della rivendicazione in video di Umarov, il suo portavoce Shemsettin Batukayev, aveva smentito il coinvolgimento della guerriglia: link. Stando al canale tv georgiano 1k, affermavano che fosse solo una macchinazione dei servizi segreti russi per rilanciare Putin alla presidenza il quale viene definito "un criminale, l'essere più infimo": link, link. D'altra parte c'è la rivendicazione di Umarov, e se quel video fosse un falso (come alcuni affermano: link) lui dovrebbe almeno smentire se stesso (e i georgiani sono dentro fino al collo nelle macchinazioni da KGB pure loro, non è improbabile che sia a sua volta una messa in scena di Tblisi). La rivendicazione deve quindi essere ritenuta credibile. Quello che invece è assai poco credibile è la celerità con cui le autorità russe, che non sono certo un esempio di efficienza ed organizzazione, hanno tratto le loro conclusioni (link), la teatrale messa in scena di quella foto della coppietta con pistola in mano (era un annuncio di "martirio" oppure la loro condanna a morte?) e quell'oscura "sparizione" di una professoressa d'informatica omonima che è sempre stata casa e scuola (ma secondo i servizi segreti sposata con un guerrigliero, eppure i genitori non ne sapevano nulla: link) e che si trasforma da un giorno all'altro in kamikaze... No, tutto questo non quadra. E' abbastanza ovvio che ci vogliono fare credere quel che gli fa comodo, la verità non ce la dicono.

Secondo Aldo Ferrari il Caucaso ha bisogno di una ricostruzione economica: link. E' ovvio che se in quei luoghi si continuerà a fare la fame le cose non cambieranno, ma se non ci sarà anche un cambio di regime e la violazione dei diritti umani e le atrocità commesse dai russi non si fermeranno, i miglioramenti economici e sociali rimarranno una vana chimera.

Ma la situazione di violenza e povertà induce anche i russi etnici del Caucaso ad emigrare: link (fatto che poi, una volta che scoppia una guerra, viene trasformato in scusante per dire che "sono stati scacciati dal nemico", come successe in Cecenia). In effetti, a parte nelle caserme, oggi in Cecenia di russi non ce ne sono quasi più. Si tratta di una repubblica russa solo de jure, ma non de facto.

L'Iran chiede alla Russia di "non farsi influenzare" dagli USA e continuare a fornirgli i missili e gli aiuti sul nucleare per fini "pacifici": link, link. Possiamo tranquillizzare Theran, Mosca annuisce (e sorride)...
Fa quasi tenerezza il buon Enzo Bettiza che evidentemente non riesce a darsi una ragione e si scervella su quello che gli sembra essere "l'enigma russo" con i suoi "sorprendenti, inverosimili e incomprensibili ribaltoni": link. Eppure a noi sembra tutto così coerente
, basterebbe aprire gli occhi. Gli occhi che guardano al mondo con la prospettiva e la mentalità degli uomini del KGB, allora non ci sarà niente di strano e complicato. E, al contrario di tutti gli altri osservatori, pensiamo che costoro stiano preparando qualche colpo basso... altro che ritrovata alleanza tra Mosca e Washington.

Pubblicato il 6/4/2010 alle 14.33 nella rubrica Diario.

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