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Lezioni di democrazia

Gli investigatori austriaci confermano quello che era ovvio sospettare: fu Ramzan Kadyrov, l'attuale presidente della Cecenia, ad ordinare per le strade di Vienna l'assassinio di Umar Israilov, la sua ex guardia del corpo: link, link, link, link.

Ordinarie storie di giustizia caucasica: link, link, link, link.

Strana omissione del Dipartimento di Stato USA secondo cui la guerriglia che inneggia agli "emirati caucasici" non è nella lista delle organizzazioni terroriste: link. Eppure Dokku Umarova aveva rivendicato gli attentati ai metro di Mosca.
Come mai? Sanno che non sono stati loro? Chi scrive non crede infatti molto nell'autenticità di simili rivendicazioni e non ho trovato evidenze che ci siano stati veramente degli attentati suicidi ma, fino a quando non sarà dimostrato il contrario, questo dovrebbe essere comunque un buon motivo per additarli come "terroristi" a pieno titolo. Oppure, la Casa Bianca crede di ottenere così qualche vantaggio o ha pensato di mandare un "messaggio" a Mosca? Purtroppo tutto indica che anche l'amministrazione Obama non si distingue dai suoi predecessori: tutto fa brodo se può fare comodo. Se poi si sostengono implicitamente forze (di guerriglia o di stato) che vanno a massacrare la gente innocente.... e chissenefrega. Basta che non succeda sul suolo americano, ovviamente.

CECENIA INFINTA - In Caucaso la guerra non finisce mai. Il Cremlino dichiara conclusa l’emergenza terrorismo a Grozny ma Medvedev lascia mano libera alle Forze di sicurezza. Parla il profugo Akhmed Gisaev di Cecilia Tosi da Left - Mondoviolenze: link.

Dovrei risparmiarmi le solite invettive contro il nostro premier che stende i tappeti rossi ai dittatori e criminali di guerra del mondo, primo fra i quali al suo amico personale Putin. Eppure non finisco mai di stupirmi.... ha nominato Putin a docente della sua "nuova università liberale":
link. Eh si, magari ci potrà illuminare sulle "leggende" e la libertà in Cecenia? Oppure come l'FSB continua ad ampliare la sua sfera d'arbitrio grazie alla legge che verrà promulgata tra poco da una Duma ormai ridotta ad un burattino in mano al Cremlino? link Proprio mentre Reporter senza Frontiere piazza la Russia al 153-esimo posto quanto a libertà di stampa (e l'Italia ad un deprimente 49-esimo: link) o Freedom House la dichiara come nazione "non libera" (link), lui invita incurante l'artefice di questa devoluzione nelle sue "accademie" per parlare di "democrazia". Che Berlusconi non capisca nulla di politica estera, di che cosa sia uno stato di diritto e che per questo mette di continuo nel ridicolo l'Italia non è una novità. Ma non si capisce se stia prendendo in giro più noi o forse sopra tutto se stesso? Qui si tratta di qualcosa di più di mera realpolitik. Perché, a differenza degli altri statisti occidentali che in quanto a realpolitik non scherzano neanche loro, in lui c'è qualcosa di così profondamente ridicolo, provinciale, ignorante, insomma qualcosa di incoscientemente miope ed ottuso. Una Merkel, un Sarkozy, un Zapatero magari stringono la mano ai dittatori, ci fanno grandi affari, ma non si abbassano ai livelli di qualcuno che platealmente bacia le mani a Gheddafi o invita proprio Putin a dare lezioni di democrazia e perfino vantandosene. Nel caso del Cavaliere, oltre che d'incompetenza e convenienza politica, si tratta di una intrinseca stupidità tipica della mentalità autoritaria (quella stupidità piccina e cieca di un Mussolini, che certo non brillava per acume intellettuale ed ha potuto fare quel che ha fatto solo grazie al consenso popolare), e che proprio non riesce a capire come con queste esternazioni non faccia altro che rendersi impresentabile e ridicolo, assieme al paese intero. Lo capiscono ormai tutti eccetto lui e... ahimé... gli italiani, assieme a tutte le opposizioni politiche che tacciono.

Pubblicato il 26/4/2010 alle 19.38 nella rubrica Diario.

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