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Diritto alla vita

A Krasnodar centinaia di giovani russi e ceceni vengono alle mani: link. E' una naturale conseguenza dello stauts quo imposto. Perché che razza di "pace" sarà mai possibile se gli uni vengono sottomessi ad una convivenza coatta tramite una dittatura stalinista mentre una campagna mediatica martellante racconta agli altri che i primi sono solo mostri che mangiano bambini?

Continua a fare discutere la decisione della Corte Internazionale di Giustizia di riconoscere l'indipendenza del Kossovo: link,
link. Tutti estremamente critici e preocupatissimi per gli effetti domino perché di fatto ha sancito il diritto alla secessione quando questo non è presente nel diritto internazionale. Ma invece di chiedersi se sia giusta la decisione della Corte ONU ci si dovrebbe interrogare se non sia invece da rimettere in discussione il diritto internazionale stesso che santifica come un santa sanctorum il principio d'integrità territoriale "über alles"? E' giusto che una etnia o una regione o un soggetto federale possano essere violentati, torturati e assoggettati ad una tirannia centrale per generazioni e secoli senza che abbiano il diritto di appellarsi ad un principio di separazione? Fino ad ora la risposta è sempre stata negativa: se sei schiavo di aguzzini devi continuare a rimanerlo, per sempre. Perché il principio dell'integrità territoriale deve essere considerato superiore a quello dell'autodeterminazione. Una posizione che, oltre che spietata e noncurante del diritto alla vita altrui, non solo non ha evitato effetti domino ma, con il suo atteggiamento sprezzante dei diritti umani di chi subisce l'oppressione di un potere centrale, li ha anzi incentivati. Siamo quindi felici che finalmente a qualcuno sia sorto il dubbio che debbano essere invece i principi di umanità a dovere avere la precedenza. Le leggi internazionali sono una creazione umana, e come tali si possono ripensare e cambiare.

E per rimanere in tema di Corti.... Corte diritti condanna la Russia per violazioni in Cecenia: link. Inoltre, de rapimenti e sparizioni: link, link.

Si dimette Ella Pamfilova, capo della commissione dei diritti umani del Cremlino: link, link, link. E adesso, dopo anni che ha nascosto o comunque minimizzato le nefandezze del regime, magari riuscirà a riciclarsi come eroica dissidente che combatte per i diritti umani in Russia?

La storia di Milana, la "business woman" cecena: link.


Ulteriori dettagli da parte di Matteo Mazzoni sull'attentato alla centrale elettrica del Baksan: link.

Pubblicato il 31/7/2010 alle 9.1 nella rubrica Diario.

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