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Daghestan in fiamme

In Daghestan non c'è giorno che passi senza attentati, sparatorie e morti: link, link, link, link, link, link, link, link, link. Nelle operazioni viene ucciso Vagabov, la presunta mente degli attentati al metrò di Mosca, e presunto marito di una delle vedove nere kamikaze e braccio destro di Umarov: link, link. Questo secondo le casse di risonanza del Cremlino. Mentre la verità qui non è di casa.... Infatti è una cosa del tutto usuale da quelle parti rapire, torturare e fare "sparire" ventenni per poi mostrarne i corpi come trofei alla TV e decantare i successi nella "lotta al terrorismo": link.

Anche nella "democratica" Georgia di Saakashvili poeti e attivisti non hanno vita facile: link.

Ceceni e ingusheti "spariscono" dalla "democraticissima" Belgio: link.

Interessante profilo e intervista alla Lidya Yusupova: link.


Nella "democraticissima" Austria si emanano ordini di cattura per i presunti assassini di Ismailov, ma naturalmente ci si guarda bene dal incriminare il presidente ceceno Kadyrov che ne è notoriamnte il mandante: link. Meglio non dargli fastidio... E ne sanno qualcosa i suoi ex nemici. Riferisce Matteo Mazzoni: link. Intanto, c
hi sa che verrà deportato in Russia si suicida: link. Dello stesso un resoconto su quella organizzazione criminale e corrotta che sono i servizi segreti russi: link.

In Cecenia sono guai per chi non chiude per il Ramadan: link. Questo quanto per la lotta contro il radicalismo islamico del governo russo....

Il 75% dei russi crede che il terrorismo possa essere sconfitto solo con la violenza: link. Ma in Russia non ci sono dibattiti pubblici sul tema. E questo fa una differenza...


Pubblicato il 28/8/2010 alle 12.0 nella rubrica Diario.

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